Ho costruito qualcosa durante questi giorni in India. Ho trovato persone che mi piacciono, con cui mi trovo bene, che parlano il mio stesso linguaggio. Il cuore mi si stringe a lasciarle, mi si trasforma in burro al pensiero di dovermi trovare solo soletto di fronte al buio, di dover affrontare l’eternità. Ho paura, ve lo devo dire. Cazzo, è tutto più difficile ora. Se fossi rimasto a Roma, chiuso nel mio ventre di vacca, probabilmente sarei scivolato nella fine senza rendermene conto.
Il cancro mi porterà via ma non prima che io abbia schiantato l’orrendo Subotnik e la sua banda. Almeno questo la vecchia nera me lo deve concedere, deve ancora pazientare un pochino.
(Niccolò Ammanti “Branchie”)